Marco Balzano – Bambino

A Trieste tutti lo conoscono come “Bambino”, ma è stato la camicia nera più spietata della città. “Ho ucciso e fatto uccidere. Ho sempre cercato di stare dalla parte del più forte e mi sono sempre ritrovato dalla parte sbagliata”. Mattia Gregori è il protagonista del nuovo romanzo di Marco Balzano, “Bambino” appunto. Un’opera che indaga non solo un luogo di confine – quella città che nell’arco di pochi anni si è ritrovata sotto fascismo, nazismo e, per poche settimane, dittatura comunista – ma soprattutto il confine dell’animo umano. Quali ragionamenti segue la mente di un’anima perduta?

E questo è quello che vediamo scorrere sotto i nostri occhi, un protagonista per cui non si riesce a provare empatia eppure le sue vicende ci tengono attaccati alle pagine del libro.

A me fa questo effetto, Marco Balzano, fino da Resto qui.

‘Antonio Manzini – Il passato è un morto senza cadavere

Torna anche il nostro Rocco Schiavone, di cui sentivo la mancanza, ormai è un amico, per quanto di poche parole e con un gran brutto carattere, ma in fondo lo sarei anch’io, al suo posto!

Quando viene chiamato su una strada di montagna, al vicequestore Rocco Schiavone basta uno sguardo per capire di trovarsi di fronte a una rottura del decimo livello della sua personalissima classifica. Un ciclista, infatti, è stato vittima di un incidente. Il morto si chiama Paolo Sanna, un cinquantenne che da un po’ di tempo abita in zona ma che apparentemente nessuno conosce. Dai primi accertamenti risultano subito delle stranezze. Sanna era abbiente se non addirittura ricco, ma senza occupazione, nel tempo aveva cambiato periodicamente residenze in tutto il Nord Italia, sporadiche e superficiali amicizie, qualche amore senza conseguenze, parenti lontani e poco frequentati: insomma, «una specie di ectoplasma ai margini della società». A complicare le cose, c’è il rebus del taccuino trovato nella sua abitazione, una lista di nomi, sigle e numeri indecifrabili. Il quadro è quello di un uomo in fuga. Ma una fuga lunga, senza fine, se non fosse stato per quell’urto in montagna. Per vederci chiaro bisogna indagare nel passato, andando il più a fondo possibile, un passato che fa sprofondare il vicequestore di Aosta negli anni di gioventù di un gruppetto affiatato. Rocco vorrebbe procedere come al solito, pesante come un pugno e sottile come uno stiletto, ma è di sottigliezza che ha soprattutto bisogno, anche perché si fa sempre più drammatico il timore per la scomparsa inspiegabile di una persona, una donna, a cui qualcosa di intenso lo lega.
E con questo arriviamo al punto centrale, la giornalista Sandra Buccellato. Dove sarà finita? Centra qualcosa con la vicenda su cui sta indagando Schiavone?

Ma la risposta (forse) dovremo trovarla nel prossimo libro.

Alice Basso- Le ventisette sveglie di Atena Ferraris

Ohibò, un libro di Alice Basso a gennaio!

E’ appena uscito il primo libro di una nuova saga, questa volta contemporanea, e con una protagonista molto particolare. Atena Ferraris è affetta da una forma di autismo, o meglio, sindrome di Asperger, che la fa risultare bravissima in ciò che fa, e catastrofica in tutte quelle cose “di contorno” come la socialità.

Ha un fratello gemello non meno geniale, e un padre fuori dagli schemi. La madre è morta.

In questo primo libro si trova a indagare per aiutare il fratello.

Pierre Martin-Madame le commissaire

Una serie, tanto per essere vari… e li ho letti tutti di seguito!

Ambientato in un paesino della Cote d’Azur, segue le vicende di una donna – madame le commissaire- che è stata “un pezzo grosso” della politica, benchè in un ruolo defilato. Dopo un attentato la donna ha deciso di abbandonare il suo ruolo di guardia del corpo e riciclata come “il commissario” si gode la vita privata. Ovviamente non in pace, perché da un lato i suoi ex superiori e dall’altra piccoli casi cercano in ogni modo di impedirle la tranquillità.

Sono finora usciti sei casi, tra il 2021 e il 2024.

Madame le commissaire e l’inglese scomparso

Madame le commissaire e la vendetta tardiva

Madame le commissaire e la morte del capo della polizia

Madame le commissaire e il quadro misterioso

Madame le commissaire e la morte in convento

Madame le commissaire e l’amante assassinato

Enrico Pandiani – Naufragio

Cosa ci fanno quattro tedeschi, una coppia di inglesi e una di italiani  in crociera sul lago Maggiore in un gelido e piovoso gennaio? Sembra una barzelletta, ma non lo è. Un downburst, evento insolito ma non raro, si abbatte sul lago, rovescia l’imbarcazione e quattro dei passeggeri ci lasciano la pelle. Per la precisione il conte Felice Murazzano e sua moglie Ilaria, la signora Francesca Edwards e Rolf Sparwasser, un ex militare degli incursori della marina tedesca. Sopravvivono al disastro e vengono raccolti dal battello che fa la spola fra Intra e Laveno Arthur Edwards, proprietario della Manderley, casa d’aste di Manchester specializzata in immobili e auto d’epoca, Herr Allgäuer-Obatzda, avvocato della Corte di Giustizia federale, Georg von Weißlacker, ex dirigente del Servizio federale di intelligence e la moglie Renate. Perché si sono ostinati a fare quella gita prenotata da tempo nonostante le condizioni atmosferiche più che avverse? Cosa legava fra loro un gruppo così composito? E soprattutto, cosa è davvero accaduto? Si è trattato di un banale incidente o era tutto premeditato?

Sono domande che l’imperturbabile e misterioso Numero Uno della BEST pone ai quattro latitanti più ricercati di Francia giunti, con questo romanzo, alla loro terza avventura. Max, Abdel, Sanda e Vittoria, benché ancora provati dopo la complicata indagine di pochi mesi prima, devono accettare la nuova sfida: Numero Uno conosce le loro vere identità e non ha alcuna intenzione di lasciare che vivano tranquilli nella precaria nicchia di pace che hanno costruito per se stessi a Torino. A malincuore accettano e la caccia ha inizio. Davvero a malincuore? Un po’, certo, ma l’adrenalina che viaggia veloce nel sangue è parte del loro DNA e in fondo si divertono, proprio come noi lettori. Stavolta sarà Abdel, con la sua perfetta conoscenza di auto nuove e d’annata e relativi motori, a dare il ritmo alla danza. Perché è intorno alle vetture d’epoca che ruota l’enigma della barca affondata, insieme agli eventi successivi di cui i nostri saranno testimoni.

Intanto, conosceremo la soluzione di un altro caso al quale l’avvocato Teodoro Barattieri, compagno di Abdel, si dedica da tempo: lo sterminio della famiglia del medico albanese Lorik Hyusaj avvenuto nel dipartimento delle Ardenne diversi anni prima.

Al di là della ineccepibile trama gialla, dell’accurata descrizione di auto d’epoca e della loro storia, la bellezza dei libri di Pandiani risiede nell’umanità dei suoi personaggi, nei mai dimenticati temi sociali, nelle perfette descrizioni di paesaggi, nella scrittura morbida e attenta al dettaglio, nell’indagine dei meccanismi che muovono l’agire umano.

Cristina Cassar Scalia – La banda dei carusi

E torniamo alle avventure di Vanina Guarasi.

In una mattina di aprile viene scoperto il cadavere di Thomas Ruscica: qualcuno lo ha ucciso con un colpo di rastrello alla testa. Thomas era uno dei «carusi» di don Rosario Limoli, parroco di frontiera che opera nel difficile quartiere di San Cristoforo. Vanina lo conosceva: un ragazzo con una famiglia e un passato pesanti alle spalle, però determinato a rifarsi una vita e ad aiutare altri come lui. Criminalità organizzata o delitto passionale? Questo è il dilemma che da subito si trova davanti la polizia. Finché gli indizi non cominciano a convergere tutti sulla stessa persona. Eppure né Vanina, né il suo vice Spanò, né l’inossidabile commissario in pensione Biagio Patanè, di cui alla Mobile nessuno può piú fare a meno, credono alla sua colpevolezza. Per scagionarla saranno pronti, ognuno a modo proprio, a trascurare o a mettere in gioco anche la loro vita privata.

Una festa in nero

E siamo giunti all’ultimo, atteso, desiderato capitolo delle avventure di Anita Bo.

Lo sto leggendo a piccoli passi, sapendo che comunque non durerà tanto…

Un’immagine della festa di ieri sera al Circolo dei Lettori, due sale piene!

La storia non la racconto, un po’ perchè non la so neppure io, cioè, ne so solo un pezzo, fino a pagina 120, e comunque non oserei mai. Con tutta la fatica che fa Alice a non spoilerare nulla nelle presentazioni!

Comunque, riprende la storia di Anita, più o meno da dove l’avevamo lasciata: è autunno sempre più inoltrato e la madre non pensa ad altro che al matrimonio ormai imminente, mentre la figlia sente una gran nostalgia a pensare che quelli che sta vivendo sono gli ultimi giorni di lavoro. In più, Sebastiano viene avvicinato da un tizio e gli viene fatta la proposta (che non si può rifiutare) di lavorare per l’OVRA…

Non resta altro da fare se non attendere con pazienza il prossimo lavoro di Alice, che sarà sempre una saga, ma questa volta contemporanea.

Stella di mare

Stella ha 17 anni, è amata, invidiata da tutti nel piccolo paese dove abita. Ma un giorno viene trovata morta ammazzata e non si sa il perchè.

Un’indagine difficile per il vicequestore Vito Strega e per le ispettrici Croce e Rais che si scontrano con l’omertà del paese, con i propri fantasmi che tornano a colpire con violenza. E intrecciata c’è una storia parallela, in cui Vito Strega è l’oggetto di una stranissima indagine da parte di una stalker, storia che non si conclude.

Una piccola formalità

Rachele è una giornalista esperta di lifestyle, lavora per un giornale del settore. Quando viene contattata da uno studio notarile per un’eredità si stupisce molto, ma la curiosità ha la meglio: uno zio, che lei nemmeno conosce, le ha lasciato una casa e cosa ancor più strana suo padre è fortemente contrario al fatto che lei accetti.

Perchè? Rachele è decisa a non dare retta al genitore e si dispone ad indagare sui segreti che circondano la sua famiglia. Assolda così Manfredi Malacarne, un suo ex compagno di liceo divenuto notaio, e manda all’aria la solida relazione che aveva con Alessio. Tutto per scoprire che… no, non racconterò il finale perchè è davvero ben congegnato e questo libro tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Il nostro grande niente

Un romanzo d’esordio che mi ha colpito molto. E dire che non sono molto tenera coi romanzi d’esordio… di solito li stronco! Ma questo sarà stata la copertina, non lo so, mi ha preso e non mi ha più mollato fino alla fine.

Il protagonista muore, subito, all’inizio del libro. Forse allora non è lui il protagonista, forse è la ragazza che stava per sposarlo, e che resta sola, senza neanche aver avuto tempo di adattarsi al cambiamento. Lui comunque è il protagonista, lo conosciamo da quel flusso di coscienza che è il libro, narrato in prima persona. Lei riprende piano piano la sua vita, si innamora di nuovo, si sposa, ha dei figli. E lui? come reagisce alla perdita di quello che gli sembrava un grande amore?

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